“La decisione di rivolgere nuovamente la nostra attenzione a madre natura, umili e attoniti in contemplazione di tanta bellezza, è sommamente sana e necessaria.”
|
Estate Mountain bike |
|
Galleria di immaginiAltre informazioni e proposte Settimana “Sella Ronda”La nostra superofferta per gli appassionati delle due ruoteServizi inclusi:
Servizi per escursionisti e ciclistiUna serie di utili servizi a sostegno degli ospiti sportivi del Cendevaves:
Gli itinerari più belli in mountain bikeGrazie alla posizione particolarmente conveniente della nostra casa, i singoli itinerari possono essere combinati a piacere, allungati o abbreviati a seconda delle diverse esigenze; a questo proposito, saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni e i consigli possibili. Al Cendevaves siamo tutti appassionati di mountain bike, e abbiamo descritto apposta per Voi qui di seguito alcuni dei nostri giri preferiti; non vogliamo però rivelarvi tutti i nostri segreti sin d’ora. Ne abbiamo in serbo alcuni davvero speciali, che vi confideremo quando sarete qui. Cliccate sui singoli itinerari per scoprire i dettagli!
Qui di seguito troverete una selezione degli itinerari più interessanti.
Monte Pana – Saltria – Monte Pana
13 km – 1 h e 30 - 400 m di dislivello
Alcuni passaggi tecnicamente impegnativi e poche salite brevi, ma assai faticose rendono questo itinerario relativamente corto un’esperienza appassionante. Da Monte Pana seguite il segnavia n° 30a fino a Saltria (1675 m). Per chiudere il giro, sulla via del ritorno prendete la strada forestale Saltria-Monte Pana (sentiero n° 30). Giro dello Zallinger
17 km - 2 h - 600 m di dislivello
Splendido panorama. Fino alla discesa dallo Zallinger a Monte Pana, che esige una buona padronanza della bici, questo itinerario si può Da Monte Pana si prende la strada forestale (segnavia n° 30 – sentiero con fondo ghiaioso) verso Saltria (1675 m) e poi la strada che porta all’Albergo Tirler (1741 m). Segue una salita impegnativa lunga 3 km lungo il sentiero con fondo ghiaioso, fino alla Malga Zallinger (2037 m). Circa 500 m oltre la malga, il sentiero piega a sinistra verso Monte Pana e qui comincia il bello del giro: una discesa di 6 km attraverso il Bosch dai Bues (= bosco del bue), che termina direttamente a Monte Pana. Valle Jender – Alpe di Siusi
34 km - 3 h e 30 - 900-1000 m di dislivello
Tecnicamente senza problemi; richiede però una buona condizione fisica. Splendido panorama.
Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla Monte Pana – San Giacomo – Selva – Monte Pana
25 km – 2 h e 30 - 700 m di dislivello
Questo giro richiede un buon allenamento e una certa esperienza.
Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla Attraverso la Vallunga
22 km - 2 h e 30 - 500 m di dislivello
Un itinerario piacevole e distensivo, che non deluderà nemmeno i ciclisti più ambiziosi. Si segue la strada che va da Monte Pana a Santa Cristina fino al primo tornante, presso Prënsa; da lì si prende a destra un sentiero segnalato, e toccando Ciaslat (che fa parte della leggendaria pista Sasslong, dove si disputa la discesa libera della Coppa del Mondo) e La Sëlva si arriva a Selva. Arrivati all’Hotel Oswald si attraversa la statale, si prende il bivio per la chiesa parrocchiale e da lì si segue prima la via Puez, a sinistra, e poi la via Cir, a destra. A questo punto si prende il sentiero che parte a sinistra del Garni Mezdì e finisce dopo circa 1 km nella via Dantercëpies, e poi quest’ultima fino al cartello “Vallunga”. La Vallunga si snoda per circa 3 km in leggera e regolare salita attraverso il Parco naturale Puez-Odle, nel cuore di un incantevole paesaggio, dominato dai gruppi dello Stevia e del Chedul, fino al "Pra da Ri" (1850 m); a questo punto si torna indietro percorrendo la stessa strada. All’ingresso della valle, alzate lo sguardo verso la ripida parete della Stevia, dove potrete distinguere le rovine di Castel Wolkenstein (XIII sec.), appollaiate come un nido d’aquila su una cengia a 1600 m di altitudine. Giro Rasciesa – Brogles
26 km - 3 h e 30 - 1100 m di dislivello
Per affrontare questo itinerario è assolutamente indispensabile essere esperti e ben allenati. Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la statale fino alla rotonda dopo il tunnel; a questo punto si gira a destra, si sale alla chiesa parrocchiale e da lì si segue l’indicazione “Rasciesa”. La strada, prima asfaltata e poi con fondo ghiaioso, sale ad ampi tornanti (in media 10% di pendenza) fino alla stazione a monte della seggiovia della Rasciesa (2010 m). Si passa al di sotto della stazione a monte della seggiovia e dopo 300 m circa si arriva a una baita, da cui si diparte a sinistra il sentiero per la Malga Brogles. Il sentiero prima scende per un breve tratto, poi prosegue in leggera e regolare salita fino alla Malga Brogles (2050 m). Poco prima di arrivare al rifugio, dovrete superare un tratto impegnativo, disseminato di grandi massi morenici. Quando sarete davanti alla Malga Brogles, prendete a destra il sentiero per la Forcella Pana, e dopo 50 m, ancora a destra, in direzione Ortisei/Seceda (stazione intermedia della funivia), in parte spingendo la bici, si sale alla Sella Brogles (2119 m). Da lì un sentiero scende fino a incrociare una strada forestale, che prosegue fino a raggiungere il sentiero n° 3 per Ortisei. Giunti a Gran Puent, presso un gruppo di case, incontrerete una strada asfaltata, che seguirete per circa 50 m, per poi prendere una strada con fondo ghiaioso in direzione Val d’Anna. Proseguite in discesa lungo quest’ultima, costeggiando il torrente, per circa 1400 m, fino alla strada asfaltata che vi porterà al centro del paese di Ortisei. Da lì potrete far ritorno a Santa Cristina /Monte Pana lungo la strada dell’andata, oppure scegliere un percorso alternativo, che vi illustreremo personalmente. Col Raiser – Rifugio Firenze
25 km - 2 h e 30 - 860 m di dislivello
A causa delle salite che in parte presentano una pendenza del 25%, questo itinerario è da ritenersi molto impegnativo. Da Monte Pana si scende a Santa Cristina; all’incrocio presso l’Hotel Posta si imbocca la strada statale a destra verso Selva, si pedala fino a piazza Dosses e da lì si sale a sinistra, seguendo l’indicazione "Col Raiser". Dalla stazione a valle della cabinovia del Col Raiser si sale lungo una via a tratti molto ripida (pendenza del 25%) al Rifugio Firenze, e da lì si prosegue verso sinistra fino all’Albergo Col Raiser (2107 m). Si continua lungo il sentiero a fondo ghiaioso fino al Rifugio Fermeda (2075 m) e si ritorna infine a Santa Cristina, passando per la Baita Cuca (2020 m) e la baita Gamsblut (1954 m); a questo punto vi aspettano ancora 2 km di ripida salita prima di arrivare a Monte Pana. Seceda
32 km - 4 h - 1200 m di dislivello
Se si osserva il Seceda – la montagna “di casa” di Ortisei – dal basso, arrivarci in mountain bike sembra un’impresa impossibile: invece l’apparenza in questo caso inganna. Infatti, a parte alcuni brevi tratti in ripida ascesa, abbastanza impegnativi, questo itinerario è veramente piacevole. Per intraprenderlo bisogna peraltro disporre di una buona dose di fiato. Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la statale fino alla rotonda dopo il tunnel; a questo punto si gira a destra, si sale alla chiesa parrocchiale e da lì si segue a sinistra l’indicazione per il cimitero. Passato il cimitero, si sale al Caffè Martin, si supera il Gran Puent (grande ponte) e si prosegue fino alla stazione intermedia Furnes della funivia del Seceda; da lì si sale lungo il tracciato della pista da sci fino alla Sella Cuca (2185 m). A questo punto ci sono due possibilità: gli “irriducibili” potranno prendere la ripidissima salita che arriva fino alla stazione a monte del Seceda. Il sentiero che a sinistra porta al Rifugio Fermeda (2075 m) è meno impegnativo; da lì si ritorna infine a Santa Cristina, passando per la Baita Cuca (2020 m) e la baita Gamsblut (1954 m). A questo punto vi aspettano ancora 2 km di ripida salita per arrivare a Monte Pana. Giro dell’Alpe di Siusi
44 km - 4 h - 1200 m di dislivello
Tecnicamente facile; è però necessario un buon allenamento. L’itinerario si snoda in gran parte lungo strade asfaltate. Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la strada statale fino al bivio per Castelrotto/Siusi; a questo punto si prende a sinistra e si sale al Passo Pinei (1443 m) in direzione Castelrotto, passando per la frazione di San Michele. Circa 2 km oltre San Michele, si seguono le indicazioni per il campo sportivo di Castelrotto; successivamente ci si mantiene sempre a sinistra, raggiungendo così direttamente il bivio dove parte la strada dell’Alpe di Siusi. A questo punto si prende la strada asfaltata per l’Alpe di Siusi; non dovete temere un traffico eccessivo, perché dalle 9.00 alle 17.00 possono percorrerla solo i veicoli autorizzati. Dopo circa 7 km si raggiunge il Compaccio (1835 m), da cui un’incantevole strada ondulata porta a Saltria (1675 m) attraversando l’altopiano. Si torna infine a Monte Pana lungo una strada a fondo ghiaioso (segnavia n° 30). Sull’Alpe di Siusi via Bulla
35 km - 3 ore e 30 - 1000 m di dislivello
La salita di 5 km attraverso la gola di Bulla comporta tratti particolarmente ripidi (in parte fino al 25% di pendenza), da non sottovalutare; il meraviglioso panorama, peraltro, compensa la fatica. Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la strada statale fino al bivio per Castelrotto/Siusi; a questo punto si prende a sinistra e si prosegue fino a un ponte, appena prima del quale si diparte a sinistra la “strada vecchia” per Bulla. Si continua su strada asfaltata fino al Monte Piz (1778 m) e poi per altri 2 km su una strada a fondo ghiaioso fino all’Albergo Ritsch, da cui si ritornerà a Monte Pana via Saltria. Sellaronda in mountain bike
70 km - 4-5 h - 1800 m di dislivello
Questo itinerario è interamente su asfalto ed è perciò perfetto per ciclisti su strada, ma è assai piacevole da percorrere anche in mountain bike; le vedute panoramiche mozzafiato sui Monti Pallidi sono un’esperienza affascinante per chiunque. È però necessario essere ben allenati. Generalmente si associa la Sellaronda con una fantastica esperienza sciistica, ma il giro dell’imponente massiccio del Sella è un’esperienza indimenticabile anche su due ruote. L’itinerario comprende i quattro passi dolomitici: Gardena (2100 m), Campolongo (1850 m), Pordoi (2445 m) e Sella (2446 m), e può essere effettuato sia in senso orario che in senso antiorario. Fedeli al detto che prescrive di andare sempre incontro al Sole, consigliamo di pedalare in senso orario la mattina e in senso antiorario il pomeriggio. Val Duron
50 km - 5 h - 1600 m di dislivello
Questo splendido giro è riservato a ciclisti allenati; prima di prenderlo in considerazione, dovreste aver pedalato per almeno 2000 km e aver superato come minimo 20.000 m di dislivello Si segue la strada che va da Monte Pana a Santa Cristina fino al primo tornante, presso Prënsa; da lì si prende a destra un sentiero segnalato, e toccando Ciaslat (che fa parte della leggendaria pista Sasslong, dove si disputa la discesa libera della Coppa del Mondo) e La Sëlva si arriva a Selva. Si prosegue lungo la strada dei passi fino al Passo Sella, (2240 m), e da lì si scende a Canazei e a Campitello di Fassa (1450 m), da dove si diparte, verso destra, la strada che si inoltra in Val Duron. La Val Duron, che un tempo era un’importante via di collegamento per l’Alpe di Siusi, si snoda per 6 km fino al Passo Duron/Giogo Mahlknecht (2204 m). I primi 300 m di dislivello sono veramente duri: solo i più esperti riescono a superarli senza alzarsi dal sellino. Poi la strada diventa meno impegnativa e prosegue abbastanza in piano; ritorna a essere faticosa solo negli ultimi 2 km prima di arrivare al passo/giogo (2204 m). Qui inizia il vero divertimento: una discesa a perdifiato fino all’AlbergoTirler (1741 m), sull’Alpe di Siusi, e poi a Saltria (1675 m). Da lì si ritorna a Monte Pana e al Cendevaves lungo la strada forestale (segnavia 30 – sentiero con fondo ghiaioso). Giro panoramico dell’Alpe di Siusi
30 km – 3 h – 800-900 m di dislivello
Da Monte Pana si prende la strada forestale (segnavia n° 30 – sentiero con fondo ghiaioso) verso Saltria (1675 m), poi si attraversa tutta |
|||||||