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Südtirol Hotel Cendevaves in St. Christina

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Mountain bike


La Val Gardena e l’Alpe di Siusi –
Un paradiso per gli appassionati di mountain bike mt_ignore

La Val Gardena e Monte Pana con l’altopiano dell’Alpe di Siusi offrono una cornice incomparabile per splendidi itinerari in mountain bike nelle Dolomiti altoatesine.

Soprattutto in giugno, quando i sentieri sono ancora poco frequentati, il nostro hotel è il punto di partenza ideale per gite ed escursioni di ogni livello di difficoltà.

Dal Cendevaves si possono intraprendere bellissimi giri nelle Dolomiti, soprattutto nella prima estate, perfetti anche per allenarsi in vista di gare (per professionisti e per dilettanti) come la Dolomiti Super Bike.

Al ritorno, sarà un piacere ristorarsi in qualche baita tipica o sulla nostra terrazza al sole, con una squisita merenda altoatesina e una bibita fresca - oppure rilassarsi tra i profumi del giardino della natura, con il piccolo stagno.



Mountainbike-Scuola

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Altre informazioni e proposte

Settimana “Sella Ronda”

La nostra superofferta per gli appassionati delle due ruote

Servizi inclusi:
  • Gite in mountain bike nell’affascinante mondo delle Dolomiti
  • Menu di 4 portate a scelta con buffet di insalate e di verdure mt_ignore
  • Ricco buffet della prima colazione
  • Drink di benvenuto con informazioni sugli itinerari più belli
  • Cartina con itinerari per mountain bike, facili o impegnativi a seconda dei gusti
  • Su richiesta: itinerari con guida qualificata, esperta della Val Gardena (a pagamento)
  • Libero uso della piscina coperta con sauna e bagno di vapore, nonché del giardino della natura
  • Programma di attività per i giorni di riposo e per i non ciclisti: escursioni a piedi, Nordic Walking o arrampicate
  • Servizio lavanderia gratuito per abbigliamento da bici
  • Lavaggio bici e officina per piccole riparazioni
  • Garage sotterraneo per bici e auto

Servizi per escursionisti e ciclisti


Una serie di utili servizi a sostegno degli ospiti sportivi del Cendevaves:
  • Noleggio gratuito di equipaggiamento per escursioni: zaini, thermos e bastoni telescopicimt_ignore
  • Guida escursionistica e cartine della Val Gardena (a pagamento)
  • Descrizioni di itinerari e consigli utili da parte del padrone di casa 
  • Guida dei percorsi ciclabili nella zona del Monte Pana (a pagamento)
  • Deposito biciclette, chiudibile a chiave
  • Angolo attrezzato per piccole riparazionie
  • Possibilità di pulire la bici
  • Si parlerà di questioni tecniche riguardanti le bici, si progetteranno itinerari per il giorno dopo e si scambieranno esperienze in allegre riunioni
  • Escursioni con le guide dell’Associazione Guide Alpine della Val Gardena

Gli itinerari più belli in mountain bike

Grazie alla posizione particolarmente conveniente della nostra casa, i singoli itinerari possono essere combinati a piacere, allungati o abbreviati a seconda delle diverse esigenze; a questo proposito, saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni e i consigli possibili. Al Cendevaves siamo tutti appassionati di mountain bike, e abbiamo descritto apposta per Voi qui di seguito alcuni dei nostri giri preferiti; non vogliamo però rivelarvi tutti i nostri segreti sin d’ora. Ne abbiamo in serbo alcuni davvero speciali, che vi confideremo quando sarete qui.

Cliccate sui singoli itinerari per scoprire i dettagli!

Qui di seguito troverete una selezione degli itinerari più interessanti.

Monte Pana – Saltria – Monte Pana

13 km – 1 h e 30 - 400 m di dislivello
Alcuni passaggi tecnicamente impegnativi e poche salite brevi, ma assai faticose rendono questo itinerario relativamente corto un’esperienza appassionante.

Da Monte Pana seguite il segnavia n° 30a fino a Saltria (1675 m). Per chiudere il giro, sulla via del ritorno prendete la strada forestale Saltria-Monte Pana (sentiero n° 30).

Giro dello Zallinger

17 km - 2 h - 600 m di dislivello
Splendido panorama. Fino alla discesa dallo Zallinger a Monte Pana, che esige una buona padronanza della bici, questo itinerario si puòGiro dello Zallinger considerare tecnicamente piuttosto facile, anche se quel tratto può risultare un po’ impegnativo.

Da Monte Pana si prende la strada forestale (segnavia n° 30 – sentiero con fondo ghiaioso) verso Saltria (1675 m) e poi la strada che porta all’Albergo Tirler (1741 m). Segue una salita impegnativa lunga 3 km lungo il sentiero con fondo ghiaioso, fino alla Malga Zallinger (2037 m). Circa 500 m oltre la malga, il sentiero piega a sinistra verso Monte Pana e qui comincia il bello del giro: una discesa di 6 km attraverso il Bosch dai Bues (= bosco del bue), che termina direttamente a Monte Pana.

Valle Jender – Alpe di Siusi

34 km - 3 h e 30 - 900-1000 m di dislivello
Tecnicamente senza problemi; richiede però una buona condizione fisica. Splendido panorama.

Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino allaValle Jender - Alpe di Siusi frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena. Qui si segue per un tratto la strada statale, girando a sinistra al primo bivio; dopo il ponte si va a destra, costeggiando di nuovo il torrente, fino al bivio per la Valle di Jender, sulla sinistra. A questo punto vi sarete ben scaldati i muscoli e sarete pronti per affrontare la salita che porta attraverso la selvaggia e romantica Valle di Jender fino a Saltria (1675 m), passando accanto ad antichi masi. Segue un’impressionante traversata dell’Alpe di Siusi, ricca di incantevoli scorci panoramici, prima su strada asfaltata fino al Compaccio (1835 m) e poi, lungo sentieri ben curati, fino al rifugio Mahlknecht (2054 m), passando accanto all’Hotel Panorama e all’Hotel Goldknopf. A questo punto vi aspetta una piacevole discesa fino al bivio Tirler/Zallinger. Qui chi ha ancora abbastanza fiato potrà risalire alla Malga Zallinger (2037 m) e terminare il giro con una discesa mozzafiato a Monte Pana, mentre chi preferisce una conclusione più “tranquilla” potrà scendere a Saltria passando accanto all’Albergo Tirler (1741 m) e da lì ritornare a Monte Pana.

Monte Pana – San Giacomo – Selva – Monte Pana

25 km – 2 h e 30 - 700 m di dislivello
Questo giro richiede un buon allenamento e una certa esperienza.

Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino allaMonte Pana – San Giacomo – Selva – Monte Pana frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si attraversa la strada statale, si prende a destra una strada secondaria tra le case e di lì si sale a destra, seguendo il cartello indicatore, a San Giacomo (1560 m), un paesino idilliaco al di sopra di Ortisei, da cui si gode di una vista spettacolare sull’intero gruppo del Sassolungo. Dal paese il sentiero sale ulteriormente fino alla chiesetta omonima, che sorge in una radura del bosco e racchiude affreschi del XIII secolo. Qui si imbocca il sentiero panoramico che dalla chiesa scende a destra verso Santa Cristina. Dopo circa 3 km nel bosco si arriva a sinistra ai masi Praulëta, e da lì si raggiunge la strada asfaltata che porta alla frazione Plesdinaz; si scende verso il centro del paese e una volta arrivati al ponte presso l’Hotel Kristiania si va dritti fino a Selva. Poco oltre l’Hotel Alpenroyal si prende la pista ciclabile e la si percorre fino al centro del paese; arrivati all’Hotel Oswald si gira a destra e si pedala lungo la strada asfaltata fino alla frazione La Sëlva. Da lì si percorre un sentiero nel bosco fino a Ciaslat e poi a Prënsa, dove ci si ricongiunge alla strada per Monte Pana.

Attraverso la Vallunga

22 km - 2 h e 30 - 500 m di dislivello
Un itinerario piacevole e distensivo, che non deluderà nemmeno i ciclisti più ambiziosi.

Si segue la strada che va da Monte Pana a Santa Cristina fino al primo tornante, presso Prënsa; da lì si prende a destra un sentiero segnalato, e toccando Ciaslat (che fa parte della leggendaria pista Sasslong, dove si disputa la discesa libera della Coppa del Mondo) e La Sëlva si arriva a Selva. Arrivati all’Hotel Oswald si attraversa la statale, si prende il bivio per la chiesa parrocchiale e da lì si segue prima la via Puez, a sinistra, e poi la via Cir, a destra. A questo punto si prende il sentiero che parte a sinistra del Garni Mezdì e finisce dopo circa 1 km nella via Dantercëpies, e poi quest’ultima fino al cartello “Vallunga”. La Vallunga si snoda per circa 3 km in leggera e regolare salita attraverso il Parco naturale Puez-Odle, nel cuore di un incantevole paesaggio, dominato dai gruppi dello Stevia e del Chedul, fino al "Pra da Ri" (1850 m); a questo punto si torna indietro percorrendo la stessa strada. All’ingresso della valle, alzate lo sguardo verso la ripida parete della Stevia, dove potrete distinguere le rovine di Castel Wolkenstein (XIII sec.), appollaiate come un nido d’aquila su una cengia a 1600 m di altitudine.

Giro Rasciesa – Brogles

26 km - 3 h e 30 - 1100 m di dislivello
Per affrontare questo itinerario è assolutamente indispensabile essere esperti e ben allenati.

Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la statale fino alla rotonda dopo il tunnel; a questo punto si gira a destra, si sale alla chiesa parrocchiale e da lì si segue l’indicazione “Rasciesa”. La strada, prima asfaltata e poi con fondo ghiaioso, sale ad ampi tornanti (in media 10% di pendenza) fino alla stazione a monte della seggiovia della Rasciesa (2010 m). Si passa al di sotto della stazione a monte della seggiovia e dopo 300 m circa si arriva a una baita, da cui si diparte a sinistra il sentiero per la Malga Brogles. Il sentiero prima scende per un breve tratto, poi prosegue in leggera e regolare salita fino alla Malga Brogles (2050 m). Poco prima di arrivare al rifugio, dovrete superare un tratto impegnativo, disseminato di grandi massi morenici. Quando sarete davanti alla Malga Brogles, prendete a destra il sentiero per la Forcella Pana, e dopo 50 m, ancora a destra, in direzione Ortisei/Seceda (stazione intermedia della funivia), in parte spingendo la bici, si sale alla Sella Brogles (2119 m). Da lì un sentiero scende fino a incrociare una strada forestale, che prosegue fino a raggiungere il sentiero n° 3 per Ortisei. Giunti a Gran Puent, presso un gruppo di case, incontrerete una strada asfaltata, che seguirete per circa 50 m, per poi prendere una strada con fondo ghiaioso in direzione Val d’Anna. Proseguite in discesa lungo quest’ultima, costeggiando il torrente, per circa 1400 m, fino alla strada asfaltata che vi porterà al centro del paese di Ortisei. Da lì potrete far ritorno a Santa Cristina /Monte Pana lungo la strada dell’andata, oppure scegliere un percorso alternativo, che vi illustreremo personalmente.

Col Raiser – Rifugio Firenze

25 km - 2 h e 30 - 860 m di dislivello
A causa delle salite che in parte presentano una pendenza del 25%, questo itinerario è da ritenersi molto impegnativo.

Da Monte Pana si scende a Santa Cristina; all’incrocio presso l’Hotel Posta si imbocca la strada statale a destra verso Selva, si pedala fino a piazza Dosses e da lì si sale a sinistra, seguendo l’indicazione "Col Raiser". Dalla stazione a valle della cabinovia del Col Raiser si sale lungo una via a tratti molto ripida (pendenza del 25%) al Rifugio Firenze, e da lì si prosegue verso sinistra fino all’Albergo Col Raiser (2107 m). Si continua lungo il sentiero a fondo ghiaioso fino al Rifugio Fermeda (2075 m) e si ritorna infine a Santa Cristina, passando per la Baita Cuca (2020 m) e la baita Gamsblut (1954 m); a questo punto vi aspettano ancora 2 km di ripida salita prima di arrivare a Monte Pana.

Seceda

32 km - 4 h - 1200 m di dislivello
Se si osserva il Seceda – la montagna “di casa” di Ortisei – dal basso, arrivarci in mountain bike sembra un’impresa impossibile: invece l’apparenza in questo caso inganna. Infatti, a parte alcuni brevi tratti in ripida ascesa, abbastanza impegnativi, questo itinerario è veramente piacevole. Per intraprenderlo bisogna peraltro disporre di una buona dose di fiato.

Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la statale fino alla rotonda dopo il tunnel; a questo punto si gira a destra, si sale alla chiesa parrocchiale e da lì si segue a sinistra l’indicazione per il cimitero. Passato il cimitero, si sale al Caffè Martin, si supera il Gran Puent (grande ponte) e si prosegue fino alla stazione intermedia Furnes della funivia del Seceda; da lì si sale lungo il tracciato della pista da sci fino alla Sella Cuca (2185 m). A questo punto ci sono due possibilità: gli “irriducibili” potranno prendere la ripidissima salita che arriva fino alla stazione a monte del Seceda. Il sentiero che a sinistra porta al Rifugio Fermeda (2075 m) è meno impegnativo; da lì si ritorna infine a Santa Cristina, passando per la Baita Cuca (2020 m) e la baita Gamsblut (1954 m). A questo punto vi aspettano ancora 2 km di ripida salita per arrivare a Monte Pana.

Giro dell’Alpe di Siusi

44 km - 4 h - 1200 m di dislivello
Tecnicamente facile; è però necessario un buon allenamento. L’itinerario si snoda in gran parte lungo strade asfaltate.

Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la strada statale fino al bivio per Castelrotto/Siusi; a questo punto si prende a sinistra e si sale al Passo Pinei (1443 m) in direzione Castelrotto, passando per la frazione di San Michele. Circa 2 km oltre San Michele, si seguono le indicazioni per il campo sportivo di Castelrotto; successivamente ci si mantiene sempre a sinistra, raggiungendo così direttamente il bivio dove parte la strada dell’Alpe di Siusi. A questo punto si prende la strada asfaltata per l’Alpe di Siusi; non dovete temere un traffico eccessivo, perché dalle 9.00 alle 17.00 possono percorrerla solo i veicoli autorizzati. Dopo circa 7 km si raggiunge il Compaccio (1835 m), da cui un’incantevole strada ondulata porta a Saltria (1675 m) attraversando l’altopiano. Si torna infine a Monte Pana lungo una strada a fondo ghiaioso (segnavia n° 30).

Sull’Alpe di Siusi via Bulla

35 km - 3 ore e 30 - 1000 m di dislivello
La salita di 5 km attraverso la gola di Bulla comporta tratti particolarmente ripidi (in parte fino al 25% di pendenza), da non sottovalutare; il meraviglioso panorama, peraltro, compensa la fatica.

Da Monte Pana si scende a Santa Cristina fino alla stazione a valle della seggiovia, dove si prende a sinistra e si prosegue fino alla frazione di Soplases, lungo il torrente Gardena; lì si prosegue per un tratto lungo la statale e poi si prende il primo bivio a sinistra. Dopo il ponte si continua a destra, sempre costeggiando il torrente, fino a Ortisei. Qui si segue ancora la strada statale fino al bivio per Castelrotto/Siusi; a questo punto si prende a sinistra e si prosegue fino a un ponte, appena prima del quale si diparte a sinistra la “strada vecchia” per Bulla. Si continua su strada asfaltata fino al Monte Piz (1778 m) e poi per altri 2 km su una strada a fondo ghiaioso fino all’Albergo Ritsch, da cui si ritornerà a Monte Pana via Saltria.

Sellaronda in mountain bike

70 km - 4-5 h - 1800 m di dislivello
Questo itinerario è interamente su asfalto ed è perciò perfetto per ciclisti su strada, ma è assai piacevole da percorrere anche in mountain bike; le vedute panoramiche mozzafiato sui Monti Pallidi sono un’esperienza affascinante per chiunque. È però necessario essere ben allenati.

Generalmente si associa la Sellaronda con una fantastica esperienza sciistica, ma il giro dell’imponente massiccio del Sella è un’esperienza indimenticabile anche su due ruote. L’itinerario comprende i quattro passi dolomitici: Gardena (2100 m), Campolongo (1850 m), Pordoi (2445 m) e Sella (2446 m), e può essere effettuato sia in senso orario che in senso antiorario. Fedeli al detto che prescrive di andare sempre incontro al Sole, consigliamo di pedalare in senso orario la mattina e in senso antiorario il pomeriggio.

Val Duron

50 km - 5 h - 1600 m di dislivello
Questo splendido giro è riservato a ciclisti allenati; prima di prenderlo in considerazione, dovreste aver pedalato per almeno 2000 km e aver superato come minimo 20.000 m di dislivello

Si segue la strada che va da Monte Pana a Santa Cristina fino al primo tornante, presso Prënsa; da lì si prende a destra un sentiero segnalato, e toccando Ciaslat (che fa parte della leggendaria pista Sasslong, dove si disputa la discesa libera della Coppa del Mondo) e La Sëlva si arriva a Selva. Si prosegue lungo la strada dei passi fino al Passo Sella, (2240 m), e da lì si scende a Canazei e a Campitello di Fassa (1450 m), da dove si diparte, verso destra, la strada che si inoltra in Val Duron. La Val Duron, che un tempo era un’importante via di collegamento per l’Alpe di Siusi, si snoda per 6 km fino al Passo Duron/Giogo Mahlknecht (2204 m). I primi 300 m di dislivello sono veramente duri: solo i più esperti riescono a superarli senza alzarsi dal sellino. Poi la strada diventa meno impegnativa e prosegue abbastanza in piano; ritorna a essere faticosa solo negli ultimi 2 km prima di arrivare al passo/giogo (2204 m). Qui inizia il vero divertimento: una discesa a perdifiato fino all’AlbergoTirler (1741 m), sull’Alpe di Siusi, e poi a Saltria (1675 m). Da lì si ritorna a Monte Pana e al Cendevaves lungo la strada forestale (segnavia 30 – sentiero con fondo ghiaioso).

Giro panoramico dell’Alpe di Siusi

30 km – 3 h – 800-900 m di dislivello

Da Monte Pana si prende la strada forestale (segnavia n° 30 – sentiero con fondo ghiaioso) verso Saltria (1675 m), poi si attraversa tuttaGiro panoramico dell’Alpe di Siusi l’Alpe di Siusi, prima su strada asfaltata fino al Compaccio (1835 m) e poi, lungo sentieri ben curati, fino al rifugio Mahlknecht (2054 m), passando accanto all’Hotel Panorama e all’Hotel Goldknopf. A quel punto vi aspetta una piacevole discesa fino al bivio Tirler/Zallinger. Qui avete due alternative: o proseguire per Saltria passando dall’Albergo Tirler (1741 m) e da lì ritornare a Monte Pana, oppure osare la salita fino alla Malga Zallinger (2037 m), da dove una discesa mozzafiato vi riporterà a Monte Pana. Gli scorci panoramici che potrete ammirare nel corso di questo giro sono veramente sensazionali: lo Sciliar, i Denti di Terrarossa, il gruppo del Sassolungo, il massiccio del Sella e naturalmente le dolci distese di prati dell’Alpe di Siusi, il più vasto altopiano d’Europa (57 kmq), con la sua natura ancora intatta (ambiente naturale protetto).

 
Fam. Stuffer - I-39047 S. Christina - Val Gardena/Monte Pana 44 - Tel. +39 0471 792 062 - Fax. +39 0471 793 567 - info@cendevaves.it

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